Agevolazioni prima casa nelle aste immobiliari: tasse, requisiti e Fondo di Garanzia

Comprare una casa all’asta non significa rinunciare automaticamente alle agevolazioni previste per l’acquisto della prima casa.

Quando ricorrono i requisiti, anche chi si aggiudica un immobile attraverso una vendita giudiziaria può chiedere l’applicazione dei benefici fiscali previsti dalla normativa.

È però importante distinguere tra:

  • agevolazioni fiscali “prima casa”;
  • vecchio bonus fiscale under 36;
  • Fondo di Garanzia Mutui Prima Casa;
  • altre eventuali agevolazioni legate alla situazione personale dell’acquirente.

Questi strumenti non sono la stessa cosa e non devono essere confusi.

Vediamo quindi cosa può essere ancora applicabile nel 2026 quando si acquista una casa all’asta.

Si possono usare le agevolazioni prima casa nelle aste immobiliari?

Sì, quando ricorrono i requisiti previsti dalla normativa.

Il fatto che l’immobile venga acquistato attraverso una vendita giudiziaria non esclude automaticamente l’applicazione delle agevolazioni “prima casa”.

Per questo, prima dell’aggiudicazione o comunque nei tempi richiesti dalla specifica procedura, verificherei se l’acquirente possiede i requisiti necessari e come deve formalizzare la richiesta.

È importante però separare due domande:

“Posso ottenere l’agevolazione prima casa?”

e

“Quanto pagherò esattamente di imposte?”

La seconda risposta dipende anche dal regime fiscale applicabile alla specifica vendita.

1. Quali imposte cambiano con l’agevolazione prima casa

Quando il trasferimento è soggetto a imposta di registro e ricorrono i requisiti “prima casa”, l’imposta di registro è normalmente applicata nella misura agevolata del 2% invece del 9%.

Le imposte ipotecaria e catastale sono normalmente dovute in misura fissa.

Quando invece il trasferimento è soggetto a IVA, l’acquisto prima casa può beneficiare dell’aliquota IVA ridotta del 4%, con le altre imposte previste in misura fissa.

Il regime fiscale deve però essere verificato sulla specifica vendita.

Non partirei quindi dalla formula:

“Casa all’asta = pago sempre il 2%.”

Prima bisogna capire quale regime fiscale si applica al trasferimento.

Approfondimento: Quanto costa comprare casa all’asta: tasse, spese e costi

2. I principali requisiti per l’agevolazione prima casa

Per usufruire dell’agevolazione bisogna rispettare i requisiti previsti dalla normativa.

Tra quelli principali rientrano:

  • caratteristiche dell’immobile compatibili con il beneficio;
  • assenza delle cause che impediscono l’agevolazione;
  • requisiti relativi alla proprietà di altri immobili;
  • requisiti relativi al Comune in cui si trova la casa;
  • eventuale trasferimento della residenza nei termini previsti.

Le categorie catastali A/1, A/8 e A/9 sono escluse dal beneficio ordinario “prima casa”.

Quando è necessario trasferire la residenza, il termine ordinario è di 18 mesi dall’acquisto.

Questo significa che prima di richiedere l’agevolazione non controllerei soltanto il prezzo dell’immobile, ma anche la situazione personale dell’acquirente.

3. Cosa succede se possiedi già un’altra casa

Essere proprietari di un altro immobile non significa automaticamente perdere qualsiasi possibilità di richiedere le agevolazioni.

La situazione cambia in base a:

  • dove si trova l’altra abitazione;
  • come è stata acquistata;
  • se sono già state utilizzate le agevolazioni prima casa;
  • quali diritti possiedi sull’immobile;
  • se è prevista la vendita della casa già posseduta.

Dal 2025 il termine per vendere una precedente abitazione acquistata con le agevolazioni “prima casa”, quando si vuole utilizzare nuovamente il beneficio sul nuovo acquisto, è stato esteso da uno a due anni.

Questa regola non significa però che chiunque possieda una seconda casa possa automaticamente richiedere il beneficio.

La propria situazione deve essere verificata prima di rendere le dichiarazioni richieste.

4. Come si richiede l’agevolazione quando si compra all’asta

Uno degli errori da evitare è pensare che il beneficio venga applicato automaticamente soltanto perché l’immobile sarà utilizzato come prima casa.

L’aggiudicatario deve normalmente manifestare la volontà di usufruire dell’agevolazione e rendere le dichiarazioni richieste.

Nelle vendite giudiziarie possono essere previsti moduli o modalità specifiche per comunicare al professionista delegato la richiesta delle agevolazioni fiscali.

Per questo, dopo l’aggiudicazione, verificherei tempestivamente:

  • quali dichiarazioni devono essere presentate;
  • a quale soggetto devono essere consegnate;
  • entro quale termine;
  • quali documenti sono eventualmente richiesti.

Non aspetterei quindi l’emissione del decreto di trasferimento per iniziare a occuparmi della fiscalità dell’acquisto.

5. Esiste ancora il bonus fiscale under 36?

Non nella forma che molti articoli online continuano ancora a descrivere.

Il bonus fiscale “prima casa under 36” introdotto nel 2021 prevedeva, in presenza dei requisiti, importanti esenzioni dalle imposte indirette.

Quella specifica misura era collegata agli acquisti effettuati entro i termini previsti dalla normativa e non rappresenta oggi, nel 2026, un’esenzione fiscale ordinaria disponibile per qualsiasi nuovo acquisto di un giovane under 36.

Quindi oggi eviterei di dire:

“Hai meno di 36 anni e ISEE sotto 40.000 euro, quindi non paghi le imposte sulla prima casa.”

È una formulazione ormai superata.

Essere under 36 rimane però molto rilevante per un altro strumento:

il Fondo di Garanzia Mutui Prima Casa.

6. Come funziona il Fondo di Garanzia Mutui Prima Casa

Il Fondo Prima Casa è uno strumento pubblico gestito da Consap che interviene con una garanzia sul mutuo destinato all’acquisto dell’abitazione principale.

Nel 2026 il Fondo continua a essere operativo.

Tra le categorie che possono accedere, nel rispetto dei requisiti previsti, rientrano anche:

  • giovani che non hanno compiuto 36 anni;
  • giovani coppie con determinate caratteristiche;
  • nuclei monogenitoriali con figli minori;
  • conduttori di alloggi di edilizia residenziale pubblica;
  • alcune famiglie numerose;
  • altre categorie previste dalla normativa vigente.

Il finanziamento ammesso al Fondo non può superare 250.000 euro.

La garanzia ordinaria è pari al 50% della quota capitale del finanziamento, mentre per alcune categorie e al ricorrere di specifiche condizioni può essere prevista una copertura superiore.

Questo non significa però che lo Stato “paghi metà della casa”.

La garanzia tutela il finanziamento concesso dalla banca e non elimina l’obbligo del mutuatario di rimborsare il mutuo.

7. Fondo di Garanzia e acquisto all’asta

Se vuoi acquistare una casa all’asta utilizzando un mutuo assistito dal Fondo, la verifica deve essere fatta prima dell’offerta.

Ci sono infatti almeno tre elementi che devono essere compatibili:

  • requisiti personali per l’accesso al Fondo;
  • valutazione della banca;
  • tempi della specifica procedura d’asta.

Il fatto di rientrare in una categoria prioritaria non significa che il mutuo venga automaticamente concesso.

La banca deve comunque valutare il richiedente e l’immobile.

Per questo non parteciperei mai basandomi soltanto sulla convinzione:

“Sono under 36, quindi il mutuo è garantito.”

Prima dell’offerta cercherei invece di verificare importo finanziabile, capitale personale necessario e compatibilità dei tempi.

Approfondimento: Mutuo per asta immobiliare: come prepararsi prima dell’offerta

8. Errori da evitare con agevolazioni e mutuo

Quando si parla di agevolazioni fiscali e acquisto all’asta eviterei soprattutto questi errori:

  • leggere vecchi articoli sul bonus under 36 e considerarli ancora validi;
  • confondere agevolazione fiscale prima casa e Fondo di Garanzia;
  • pensare che il beneficio fiscale venga applicato automaticamente;
  • non verificare il regime fiscale della specifica vendita;
  • rendere dichiarazioni senza aver controllato i requisiti;
  • considerare garantita la concessione del mutuo;
  • non inserire le imposte nel conto economico dell’asta;
  • aspettare l’aggiudicazione per verificare il finanziamento.

La fiscalità può rendere l’acquisto più conveniente, ma non dovrebbe essere utilizzata per giustificare un’operazione che non è conveniente già nei suoi numeri principali.

Per capire il costo complessivo puoi leggere anche l’articolo su tasse, spese e costi delle aste immobiliari.

Per l’intero processo trovi invece la guida completa per comprare casa all’asta.

Domande frequenti sulle agevolazioni prima casa nelle aste

Posso chiedere le agevolazioni prima casa se compro all’asta?

Sì, quando ricorrono i requisiti previsti dalla normativa. L’acquisto attraverso una vendita giudiziaria non esclude di per sé il beneficio.

Quanto pago di imposta di registro con l’agevolazione prima casa?

Quando il trasferimento è soggetto a imposta di registro, l’aliquota agevolata ordinaria è generalmente del 2% invece del 9%. La base imponibile e il regime effettivo devono però essere verificati nella specifica operazione.

Se ho meno di 36 anni non pago le tasse sulla prima casa?

No, non è corretto come regola generale nel 2026. La specifica esenzione fiscale under 36 introdotta negli anni precedenti non è oggi un beneficio ordinario disponibile per tutti i nuovi acquisti.

Esiste ancora un aiuto per gli under 36?

Sì. Gli under 36 rientrano tra le categorie previste dal Fondo di Garanzia Mutui Prima Casa, nel rispetto dei requisiti applicabili.

Il Fondo di Garanzia mi garantisce che la banca concederà il mutuo?

No. Il Fondo fornisce una garanzia pubblica sul finanziamento, ma la banca deve comunque valutare il richiedente, l’immobile e la pratica.

Il Fondo Prima Casa vale anche per immobili acquistati all’asta?

La fattibilità va verificata con la banca sulla specifica operazione. Se vuoi utilizzare un mutuo per l’acquisto all’asta, è importante affrontare la pratica prima di presentare l’offerta.

Quando devo chiedere le agevolazioni fiscali nell’asta?

La richiesta deve essere formalizzata secondo le modalità della specifica procedura. Dopo l’aggiudicazione è importante verificare subito con il professionista delegato quali dichiarazioni presentare e in quali termini.

Stai valutando una prima casa all’asta e vuoi capire quali costi devi prevedere?

Posso aiutarti a valutare l’operazione nel complesso, verificando documenti, costi, criticità e compatibilità con il tuo budget prima di presentare un’offerta.

Scopri come funziona il mio percorso

Autore: Youssef Nahas – Geometra e consulente aste immobiliari

Ultimo aggiornamento: 19 agosto 2026